Presso la Rettoria della Chiesa della Madonna di Montevergine si è tenuto il 27 dicembre 2016 il Concerto di Natale che chiude le attività dell’Associazione Tre Grazie.

Si è esibito il trio da Camera con voce costituito da Luigi Pettrone (Clarinetto, Pasquale di Salvo (pianoforte) e Fabio Zagarella (tenore), che all’ultimo momento ha sostituito Graziano Schiavone.

L’Associazione Tre Grazie si è sciolta su deliberazione dell’Assemblea dei soci di inizio Dicembre.

IMG_0452Si è tenuto ieri 3 giugno presso l’Aula Magna dell’IAC “F. Gravante” l’atteso incontro su “Raccolta differenziata… si perché” organizzato dall’Associazione Culturale “Tre Grazie” presentato dalla Coordinatrice ins. Raffaella Petrella e curato dal giovane ing. Giovanni D’Elena .

La relazione, supportata da efficaci slide esplicative, ha messo in evidenza la convenienza, sia per l’ambiente che per l’economia, di una corretta raccolta differenziata interessando molto il pubblico presente e dando luogo a una lunga serie di domande e osservazioni.
Presente anche il Sindaco di S. Maria la Possa, Papa, la cui amministrazione è molto impegnata sul fronte dei rifiuti.

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da www.grazzaniseonline.eu

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Un pubblico attento e interessato ha partecipato l’altra sera, 12 marzo 2013, alla presentazione della raccolta poetica “Versi fuori corso” di Giuseppe Bocchino, organizzata dall’Associazione Culturale Tre Grazie nell’Aula Magna dell’IAC di Grazzanise.
Dopo una breve introduzione della Coordinatrice del sodalizio, Raffaella Petrella, si è svolto un articolato dibattito fra il giornalista Giuseppe Nicodemo, responsabile di “Thereportzone.it” e l’autore del volume, anch’egli giornalista e curatore della collana di Poesia presso la Case Editrice Vozza, incentrato ovviamente sulla raccolta oggetto della serata e soprattutto sulla concezione della poesia e del poeta da parte dell’autore.
A tal riguardo sono illuminanti alcune righe tratte dall’introduzione al libro in cui Bocchino scrive: “Da sempre l’essere ‘fuori’ dal contesto è il momento costitutivo del ‘fatto’ poetico… ad esempio, nella continua rilettura del proprio diario intimo la poesia può alimentarsi di ciò che fu e scaraventare nell’oggi la musicalità delle ricordanze” . Ma “altre volte il lirismo della sofferenza è nell’immediato, nella comunanza degli stati d’animo con la Natura”.
Invece “negli istanti del sogno e della visione, il mondo appare in una distanza notturna quasi ascetica”. La poesia, in fondo, è una fatica e non è detto che il prodotto sia di facile comprensione, al contrario. E’ il rischio che corre il poeta, vivere da eterno disadattato, ma ha la speranza, se non della immortalità, almeno di una “riconoscenza di una futura, duratura ed amorevole memoria”.

Alla manifestazione è intervenuto anche l’editore Giuseppe Vozza, la cui giovane casa editrice con sede a Casolla di Caserta, si propone di valorizzare la cultura e gli autori del territorio.

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(da grazzaniseonline.eu)

Selezione_0772-b2ad5Grazzanise – Si è tenuto domenica 27 dicembre 2015 l’atteso concerto di Natale del Gruppo Popolare Arianova per conto dell’Associazione Culturale Tre Grazie che ha proposto per la ventiquattresima volta alla cittadinanza di Grazzanise il tradizionale evento musicale.
Il gruppo pignatarese guidato da Giacomo D’Angiò è parte integrante dell’omonima Associazione ed è costituito, come si legge sul proprio sito, da musicisti di estrazione professionale e formazione molto diverse che studiano, praticano e promuovono forme ed espressioni della cultura popolare da salvaguardare. Esso esegue canti di lavoro, d’amore e di protesta, tammurriate, pastorali, tarantelle e pizziche recuperate sul territorio. Gli Arianova, infatti, non si limitano a una semplice esecuzione di brani ma ricercano e ricostruiscono testi e musiche della tradizione locale, principalmente del luogo di origine, Pignataro, ma estendendo il loro repertorio al più vasto orizzonte casertano e campano e, ultimamente, ai canti del meridione. Strumenti di questa loro meritoria attività sono corde, flauti, tammorre e tamburelli, triccaballacche, putipù, castagnette, violino dei poveri, zampogna, ciaramella, fisarmonica e altri strumenti popolari.
L’esperienza di diversi anni e lo studio approfondito hanno portato gli Arianova a esibirsi in varie parti e con artisti di fama, come l’Orchestra Popolare Casertana divenuta poli O.P. Campania, con Eugenio Bennato o con il coro del Teatro San Carlo di Napoli, conseguendo diversi riconoscimenti tra cui quello di ’interesse nazionale’ concesso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
In breve, il gruppo si è ritagliano un notevole posto nel panorama della musica popolare. Da alcuni anni sta organizzando a Pignataro anche un festival del settore proponendo ogni volta artisti di una regione diversa. Il contatto con altre esperienze e realtà popolari arricchisce sempre più sia il repertorio che l’evoluzione artistica del gruppo.
Per l’occasione del citato concerto si sono esibiti Lorenzo Giordano, Pietro D’Angiò, Vincenzo Magliocca, Gianni Giordano, GiovanGiuseppe Rotolo, Giacomo D’Angiò (che per ogni ’pezzo’ ha illustrato l’ambito di origine e gli strumenti di esecuzione), e Mimmo Morello che hanno eseguito, vista la sede (la splendida cornice della Chiesa di Montevergine), principalmente canti devozionali non trascurando alcuni canti della tradizione calena e del sud Italia (in particolare la Calabria).
All’evento ha assistito un buon pubblico e il sindaco Dott. Vito Gravante con signora e la presidente del Consiglio Comunale.
Ha introdotto la serata la Coordinatrice della Tre Grazie, l’ins. Raffaella Petrella.

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Il rischio psico-evolutivo in età infantile (lo sviluppo tipico e i fattori devianti) è il titolo di un seminario articolato su due incontri, organizzato dall’Associazione Culturale Tre Grazie. Il primo incontro ha avuto luogo Sabato 5 dicembre 2015 alle ore 17,15 presso l’Aula Magna dell’IAC ’F. Gravante’, avente per tema ” I processi di sviluppo in età evolutiva ” ed è stato tenuto dal Dott. Lorenzo Antinolfi, specialista in neuropsichiatria infantile e Dirigente Medico all’ASL CN1 (Cuneo, Mondovì e Savigliano).

Per rischio psico-sociale si intende tutta quella serie di eventi e condizioni che si verificano in un contesto ambientale e sociale, capace di arrecare danni fisici e/o psicologici in soggetti vulnerabili, in particolar modo se si verificano in età evolutiva.
E’ in quest’epoca, infatti, che il neurosviluppo brucia le sue tappe, in quanto processo di crescita dell’individuo che permette la progressiva acquisizione di competenze distribuite su diversi ambiti: motorio, comunicativo-linguistico, cognitivo, emotivo, sociale.
Il seminario riguarderà lo sviluppo normale, le modifiche della famiglia, il divorzio, l’adozione, il bullismo, l’abuso e come essi possono influire sul bambino e adolescente in fase di strutturazione della propria personalità, facilitando l’insorgenza di processi morbosi psicologico-psichiatrici.

Il dott. Lorenzo Antinolfi collabora col Centro Studi Mathesis in Arzano. Nel 2014 è stato Docente a contratto presso l’Università degli Studi Internazionali di Roma per il corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria. Da giugno di quest’anno è Dirigente Medico presso la Struttura Complessa di Neuropsichiatria Infantile dell’ASL CN1 nell’Ospedale di Mondovì.

arton3887-dd42aGrazzanise – Un incontro sulla figura di Padre Antonio Raimondo che svolge la sua attività missionaria in Egitto da molti anni si è tenuto ieri 14 novembre 2015 nell’Aula Magna dell’I.C. ’F. Gravante’, a cura dell’Associazione culturale Tre Grazie.
Il titolo della manifestazione era “Le mie due terre” come le chiama lo stesso frate, intendendo quella di origine e quella di missione, fra le quali egli trova molti punti in comune, come la presenza dei fiumi, Volturno e Nilo, e l’allevamento della bufala con relativa produzione lattiero-casearia.
La coordinatrice dell’Associazione, ins. Raffaella Petrella ha introdotto la relazione della giornalista Giovanna Pezzera che si è sorafpetr-187a4ffermata in un lungo intervento sulla figura del nostro concittadino come religioso, missionario, organizzatore di attività di promozione, soprattutto a favore dei bambini, ma anche come studioso osservatore di usi e costumi e versificatore.
Padre Raimondo infatti, classe 1946, ha realizzato importanti opere sociali alla periferia del Mukattam ha pubblicato articoli e ricerche per la rivista ’La terra Santa’, per ’Voci d’Oriente’, ha collaborato alla storia di ’Pietro Laurella’, ha redatto una ’Cronaca delle chiese-conventi di Bulacco e Ismailia’, si è interessato a Muhammad Alì e a Mons. Perpetuo Guasco, primo vescovo per i latini d’Egitto. Ha scritto, inoltre, una raccolta di racconti autobiografici.
Ha letto brani dai lavori dell’autore la giovane Grazia Di Bello.
La manifestazione, a cui ha assistito un buon pubblico, ha avuto come al solito un seguito conviviale. Non a caso questo tipo di eventi rientra nell’attività intitolata ’Librando – aperitivi letterari’ della Tre Grazie.

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photo2  Grazzanise – Nella girandola di comizi elettorali con il corollario di eccitazione popolare (ma non troppa, per la verità, fino a questo momento) a molti sarà sfuggito un interessante appuntamento “Ricercatori: entità estranee alla società?”, organizzato sabato 9 maggio dall’Associazione Culturale Tre Grazie.
Il titolo del convegno richiamava lo scarso sostegno dato alla ricerca in Italia e quindi la poca considerazione in cui sono tenuti i ricercatori, i quali con tanti sacrifici portano avanti studi per alleviare le sofferenze altrui. Un concetto polemico visto che le relatrici dell’incontro, presentato dalla coordinatrice dell’Associazione, Raffaella Petrella, erano due ricercatrici.

La prima, la dott.ssa Maria Ravo, è stata ricercatrice dell’AIRC nell’ambito del progetto “Global analysis of microRNAs role in Breast Cancer” svolto presso il Laboratorio di Medicina molecolare e Genomica dell’Università di Salerno e dal 2014 è Responsabile dell’Unità Operativa presso la stessa Università nonché socio fondatore di Genomix4Life Srl, Spino-off del Laboratorio di Medicina Molecolere e Genomica.
La seconda, dott.ssa Maria Antonietta Castaldi, ha partecipato al progetto Burundi della Fondazione pro Africa. E’ stata docente di Patologia Generale presso l’Institut Superieur des Sciences de la Santé dell’Université de Ngozi (Burundi). dal 2009 è docente del master di II livello in ‘Teledidattica applicata alle scienze della salute e in medicina” della II Università di Napoli.

In realtà, sebbene il titolo del convegno facesse intendere altro, sono stati trattati argomenti molto più importanti per la platea di uditori.
La dott.ssa Ravo è intervenuta su “La genomica funzionale nello studio dei tumori: dal ritratto molecolare alla medicina di precisione“.
La Dott.ssa Castaldi, invece, ha parlato dei “Tumori pediatrici e malattie dell’apparato genitale femminile: ruolo degli inquinanti ambientali“.
Nonostante concomitanti eventi ha partecipato un folto pubblico che ha seguito con estremo interesse le due relazioni.

da grazzaniseonline.eu

le foto sono di Antonio Mastrocinque

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programmaconcertoGrazzanise – Un programma tutto improntato alla tradizione natalizia quello del XXIII Concerto organizzato dall’Associazione Culturale Tre Grazie che avrà luogo Sabato 27 Dicembre 2014 alle ore 19,00 nella bellissima cornice della Chiesa della Madonna di Montevergine. A esibirsi sarà il Trio Emmanuel composto da Sr Graciela de los Angeles (soprano), Mauro Corazzi (flauto) e Mauro Branda (chitarra).

I brani previsti sono:

LAUDEMUS – SPLENDENS (sec. XIV) VERBUM CARO FACTUM EST (sec. XIV) STELLA SPLENDENS (Montserrat—Cataluna) NINNA NANNA (W. A. Mozart) NINNA NANNA (J. Brahms) RIU RIU CHIU (da Upsala) CANTO DO BERCE’ (R. Groba — Galicia) MADRE EN LA PUERTA (tradiz. Cordova) LOS PASTORES A BELEN (tradiz. Messico) A LA NANITA NANA (tradiz. Spagnolo) LOS REYES MAGOS (A. Ramirez – Argentina) LA NINNA DEI PASTORI (A. M. Tarquini— Italia) EL NINO DEL TAMBOR (Simeone — Davis—O.) ADESTE FIDELES (tradiz. Irlandese)

Suor Graciela de los Angeles – Soprano Il soprano è una suora francescana della Comunità di S. Filippa Mareri, ex cantante lirica prima della conversione . SUOR GRACIELA M. DE LOS ANGELES è nata a Città del Messico dove nel 1986 inizia gli studi come cantante d’Opera Lirica e Concertistica con il Maestro E. Jaso nel Conservatorio Nazionale della sua Città. Nel 1995 conclude gli studi al Mozarteum di Salisburgo in Austria. Nel teatro dell’Opera le Bellas Artes debutta con grande successo con il ruolo di Lucia di Lammermoor di Donizetti per il quale ottiene il Primo premio dall’Unione dei Cronisti di Teatro e Musica e il riconoscimento come la “Rivelazione Femminile dell’anno 1991” . Si è presentata con le principali orchestre del Messico: ha realizzato concerti in Egitto, Marocco, Spagna, Germania, Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca, negli USA ed in Italia. Nel 2001 professa i voti ed entra a far parte definitivamente della Comunità delle Suore Francescane di S. Filippa Mareri. Nonostante la sua appartenenza ad una congregazione religiosa, ella continua a cantare, realizzando concerti e registrazioni di evangelizzazione per beneficenza.

Durante la manifestazione sarà allestita una raccolta fondi che, quest’anno, sarà devoluta a favore dell’Albania.

IMG_9592b-ebb1eGrazzanise – Una riuscitissima manifestazione si è svolta stamane presso la scuola Media ‘F. Gravante’ dove l’Associazione Culturale Tre Grazie ha organizzato un incontro con il Pubblico Ministero presso il Tribunale di Isernia, dott. Paolo Albano, per la presentazione del libro “La strage di Caiazzo – 13 ottobre 1943”, scritto con il giornalista Antonio della Valle con una prefazione di Ferdinando Imposimato, presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione.

Il volume ripercorre il caso dei ventidue innocenti, per lo più donne e bambini, trucidati dai nazisti senza alcuna ragione in un casolare di Caiazzo il 13 ottobre 1943.

La strage, insabbiata e rimasta dimenticata per decenni in un armadio della vergogna, tornò all’attenzione dell’opinione pubblica e degli inquirenti grazie al ricercatore italo-americano Joseph Agnone che nel 1988 venne fortuitamente a conoscenza del fatto. Fu così che si arrivò, presso il Tribunale di S. Maria C.V. alla sentenza di condanna per i principali colpevoli (Wolfgang Lehnigk-Emden e Kurt Artur Schuster) rendendo giustizia dopo tanti anni alle vittime. L’autore del libro era proprio il PM di allora.

L’evento di oggi è valso a rinnovare la memoria di quei fatti e di tanti altri simili che aspettano ancora giustizia. Un incontro tanto più importante e significativo in quanto vi hanno partecipato le classi terze della Scuola Media che hanno nel programma di studio appunto la II guerra mondiale.

Dopo la presentazione del Coordinatore della Tre Grazie, dott. Mattia Parente e della DS, prof.ssa Francesca Romana Boccini (l’importanza dello studio della storia da estendere a uomini e istituzioni che anche oggi combattono per la legalità), ha parlato l’avv. Enrico Monaco, penalista (il sangue versato ispira un moto di rabbia. Il libro non è solo una cronaca giudiziaria ma un viaggio nell’animo umano). Ha proseguito la dott.ssa Milena Taddia, giornalista, la quale rivolgendosi direttamente agli alunni li ha esortati a studiare la storia non considerando i fatti lontani da noi nel tempo e nello spazio. Il passato – ha detto – è più vicino di quanto si crede. Il rispetto, a prescindere dai ruoli che si svolgono nella società, deve essere la base di tutte le relazioni, perché nella rapida evoluzione dei tempi moderni ci sono dei valori che restano fondamentali.

Infine ha preso la parola il dott. P. Albano che con grande passione e partecipazione umana ha ripercorso le tappe della vicenda, dal suo verificarsi alle successive indagini, all’insabbiamento, alla riapertura del caso fino alla sentenza della Corte di Assise di S. Maria CV che resta l’unica di un tribunale non militare. Un momento di grande commozione si è verificato quando il dott. Albano ha invitato il pubblico in piedi a rispondere ‘presente’ alla lettura dei nomi dei ventidue martiri caiatini.

Per una volta, dunque, non il piacere estetico di fronte a un’opera letteraria ma un momento di riflessione che, si spera sempre, sia di monito per il futuro.

Frates

La strage di Caiazzo, 13 ottobre 1943
La caccia ai criminali nazisti nel racconto del pubblico ministero

Paolo Albano con Antimo Della Valle
Prefazione di Ferdinando Imposimato.
Ed. MURSIA

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Grazzanise – Si è tenuto ieri sera 30 dicembre il programmato Concerto di Natale organizzato dall’Associazione Culturale Tre Grazie. Un modo tradizionalmente caratterizzante per il sodalizio di augurare un felice anno alla cittadinanza.
L’evento ha visto l’esibizione del soprano Sabrina Messina e del tenore Giuseppe Armando Valentino, accompagnati al piano dal M° Antonino Armagno, i quali si sono prodotti anche in alcuni esaltanti duetti da operette.
La serata è stata veramente di alto livello. Il soprano S. Messina ha messo in evidenza notevoli doti vocali supportate da elevata capacità espressiva sottolineata da grazia e simpatia personali, nonché facilità di passaggio da un registro all’altro.
Il tenore, da parte sua, ha mostrato una coinvolgente potenza vocale e tutti e due gli artisti hanno esibito arte scenica, frutto indubbiamente di studio e di esperienza.
L’accompagnamento (ma anche un assolo) ha rivelato al pubblico presente un valente maestro reduce da impegnative esperienze (per un estratto dei loro curricula vedere qui).

In definitiva, la ventiduesima edizione del Concerto si è rivelata come una delle più riuscite e gli scroscianti applausi hanno dimostrato la soddisfazione degli intervenuti.
Peccato per il freddo.
Ha presentato i brani e gli interpreti Nicoletta Pezzera, del Coordinamento dell’Associazione, e ha rivolto parole di ringraziamento e di augurio il dott. Mattia Parente, appena riconfermato alla guida del sodalizio, il quale ha ricordato il contributo determinante del prof. Giuseppe Rotoli, presidente degli Amici della Musica di Pignataro, per l’effettuazione del Concerto. Chiusura con gli auguri al/dal padrone di casa, il Can. don Giuseppe Lauritano.

Per l’occasione è stata’ allestita una Mostra delle stampe del Progetto realizzato dagli allievi della Scuola di Grafica d’Arte, in occasione del Natale, composto da n. 60 matrici di dimensioni 90 x 120 mm, stampate su carta Rosaspina 280 gr della cartiera di Fabriano. La Mostra era curata da Filomena Florio, grazie alla disponibilità delle prof.sse Mitrano e Vinciguerra.

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