photo2  Grazzanise – Nella girandola di comizi elettorali con il corollario di eccitazione popolare (ma non troppa, per la verità, fino a questo momento) a molti sarà sfuggito un interessante appuntamento “Ricercatori: entità estranee alla società?”, organizzato sabato 9 maggio dall’Associazione Culturale Tre Grazie.
Il titolo del convegno richiamava lo scarso sostegno dato alla ricerca in Italia e quindi la poca considerazione in cui sono tenuti i ricercatori, i quali con tanti sacrifici portano avanti studi per alleviare le sofferenze altrui. Un concetto polemico visto che le relatrici dell’incontro, presentato dalla coordinatrice dell’Associazione, Raffaella Petrella, erano due ricercatrici.

La prima, la dott.ssa Maria Ravo, è stata ricercatrice dell’AIRC nell’ambito del progetto “Global analysis of microRNAs role in Breast Cancer” svolto presso il Laboratorio di Medicina molecolare e Genomica dell’Università di Salerno e dal 2014 è Responsabile dell’Unità Operativa presso la stessa Università nonché socio fondatore di Genomix4Life Srl, Spino-off del Laboratorio di Medicina Molecolere e Genomica.
La seconda, dott.ssa Maria Antonietta Castaldi, ha partecipato al progetto Burundi della Fondazione pro Africa. E’ stata docente di Patologia Generale presso l’Institut Superieur des Sciences de la Santé dell’Université de Ngozi (Burundi). dal 2009 è docente del master di II livello in ‘Teledidattica applicata alle scienze della salute e in medicina” della II Università di Napoli.

In realtà, sebbene il titolo del convegno facesse intendere altro, sono stati trattati argomenti molto più importanti per la platea di uditori.
La dott.ssa Ravo è intervenuta su “La genomica funzionale nello studio dei tumori: dal ritratto molecolare alla medicina di precisione“.
La Dott.ssa Castaldi, invece, ha parlato dei “Tumori pediatrici e malattie dell’apparato genitale femminile: ruolo degli inquinanti ambientali“.
Nonostante concomitanti eventi ha partecipato un folto pubblico che ha seguito con estremo interesse le due relazioni.

da grazzaniseonline.eu

le foto sono di Antonio Mastrocinque

2